20-23 Maggio 2010.
Festival dell’Energia di Lecce: la Lezione aperta per studenti del Master’s degree SAFE e gli studenti dell’Università del Salento, tenutasi in Inglese e moderata da Michel Del Buono, Sr. Economist, SAFE (Sostenibilità Ambientale e Fonti Energetiche) si è svolta il pomeriggio del 20 Maggio con la partecipazione degli esperti statunitensi cui profili biografici, più quello del Deputy Assistant Secretary Dick Duke seguono.
Vedere il link che segue per un breve riassunto della sessione:
http://www.youtube.com/watch?v=zHTRAfaPn6E
Rick Duke
Deputy Assistant Secretary for Climate Policy,
Vice Ministro per le politiche climatiche nel Dipartimento (ministero) di Energia. Anteriormente in qualità di direttore del Center for Market Innovation del National Resources Defence Council. Prima di questo mandato, il Dott. Duke è stato manager della McKinsey, ha anche lavorato per la Federal Reserve Bank di New York, e servito da consulente alla SFI (Società Finanziaria Internazionale) del Gruppo Banca Mondiale. E detentore di un Ph.D dell’Università di Princeton, dove la sua ricerca dottorale si è concentrata sull’economia dell’investimento pubblico in energie pulite.
Un riassunto della sua presentazione in quanto alle politiche degli Stati Uniti segue:
Principi di base: per portare il paese in una nuova direzione, il Presidente lavorerà con la Legislatura per far approvare una legislazione comprensiva che protegga la nazione dai seri rischi strategici derivanti dalla nostra dipendenza dal petrolio venuto dall’estero e gli effetti destabilizzanti di un clima che sta cambiando. Politiche che spingano la sicurezza energetica e climatica dovrebbero promuovere gli sforzi di ricupero dell’economia, accelerare la creazione di impiego, e spronare la crescita dell’industria che usa l’energia pulita con le misure che seguono:
--Investire nel lavoro in energie pulite per il futuro
Il Presidente Obama non accetta un futuro nel quale l’impiego e le industrie di domani si stabiliranno oltre le nostre frontiere. Sotto il Presidente Obama, saremo di nuovo leaders per via della creazione di una industria statunitense delle energie pulite, una economia per il ventunesimo secolo che fiorisca entro le nostre frontiere.
-- Creare impieghi nell’economia delle energie pulite, spingendo lo sviluppo di nuovi impieghi ben rimunerati e che difficilmente si esternalizzeranno.
-- Investire nella prossima generazione di tecnologie energetiche, US$ 150 miliardi su dieci anni in ricerca e sviluppo energetici per favorire una transizione ad una economia di energia pulita.
-- Assicurare il nostro futuro energetico: la nostra dipendenza sul petrolio minaccia la nostra sicurezza economica. Negli ultimi decenni abbiamo visto la nostra economia andare avanti e indietro seguendo i prezzi del barile di petrolio. Dobbiamo impegnarci a un futuro economico dove la forza della nostra economia non sia legata alle incertezze dei mercati petroliferi. Dobbiamo realizzare degli investimenti in energie pulite che azzereranno la nostra dipendenza dai combustibili fossili e renderanno gli Stati Uniti indipendenti in energia.
-- Infrangere la dipendenza sul petrolio, promuovendo la prossima generazione di auto e camion ed i combustibili che li propulseranno.
-- Produrre più energia a casa nostra tramite lo sviluppo responsabile di energia rinnovabile nazionale, combustibili fossili, biocombustibili avanzati ed energia nucleare.
-- Promuovere l’efficienza energetica tramite investimenti mirati a ridurre i costi energetici nei settori di trasporto, elettricità, industria, edilizia ed agricoltura.
Chiudere le scappatoie del carbonio e perseguire gli inquinatori
Si debbono iniziare azioni immediate per ridurre l’inquinamento di carbonio che minaccia il nostro clima e appoggia la nostra dipendenza dai combustibili fossili. E già da tempo che ci sono limiti al biossido di zolfo, biossido di azoto, ed altre emissioni dannose. Dopo decenni di inazione chiuderemo infine la scappatoia del carbonio limitando le quantità che gli inquinatori carbonici potranno pompare nell’atmosfera.
Limitando le emissioni di carbonio tramite l’imposizione di un tetto tramite un meccanismo di mercato, possiamo fare fronte sistematicamente a tutte le sfide energetiche che ci logorano: ridurre la nostra dipendenza dal petrolio importato, ridurre il nostro consumo di combustibili fossili e promuovere nuove industrie qui a casa nostra.
Proteggendo i consumatori statunitensi: gli introiti ottenuti per via della riduzione delle emissioni di carbonio saranno ridate alla popolazione, principalmente alle famiglie, comunità e piccole imprese vulnerabili.
Promuovendo la competitività degli Stati Uniti: assicurandoci un “level playing field” universale per la nostre industria e cercare di ottenere azioni consistenti per lottare contra i cambi climatici da parte dei nostri partner commerciali.
Jake Caldwell
Jake Caldwell è Director of Policy for Agriculture, Trade, and Energy al Center for American Progress, a Washington, D.C. Il Sig. Caldwell e laureato ( B.A) dall’Università McGill ed è in possesso di un Dottorato in Scienze Giuridiche ( J.D.) dalla Scuola di Legge dell’ Università del Maryland, dove ha svolto l’incarico di Editore in capo della rivista Maryland Journal of International Law and Trade.
Jake Caldwell, ha introdotto il tema della green economy parlando della politica di Barak Obama sottolineandone due punti: il primo riguarda la fase storica critica che stiamo vivendo, un periodo di transizione verso un paradigma energetico diverso, innanzitutto, e poi, la visione delle rinnovabili come parte di una soluzione complessiva. Le rinnovabili non sono la soluzione al problema energetico, sono un pezzo della soluzione che deve necessariamente essere vista come un contributo di tutte le diverse fonti, ha dichiarato Caldwell durante l’incontro. “Obama ha previsto investimenti ingenti nelle rinnovabili, ma sa di non poter rinunciare al petrolio”, ha ricordato Caldwell, tanto che è sua la firma che sta sulle autorizzazioni per le nuove perforazioni off-shore che poi hanno purtroppo portato al disastro ambientale che stiamo vivendo nel Golfo del Messico.
Ma, sottolinea ancora Caldwell, “l’atteggiamento di Obama è improntato al pragmatismo e punta soprattutto all’autosufficienza, coniuga di conseguenza sviluppo delle rinnovabili, petrolio e nucleare, che oggi contribuisce per il 30% alla produzione di energia elettrica.
Ken Zweibel
Ken Zweibel ha circa 30 anni di sperienza in energia solare fotovoltaica. Ha fatto parte del National Renewable Energy Laboratory (Golden, CO) per lo più come capo del Thin Film PV Partnership Program fino al 2006. Il Sig. Zweibel fondò l’ Institute for Analysis of Solar Energy alla George Washington University nel 2008 e tuttora ne assicura la Direzione. Zweibel è internazionalmente riconosciuto come co-autore di un articolo nello Scientific American (January 2008) sull’energia solare come una delle soluzioni ai problemi energetici e di cambio climatico .
Nella sua presentazione, Zweibel ha indicato che l’uso di generazione solare ed eolica negli Stati Uniti può stabilizzare le emissioni di CO2 mentre una sostituzione più aggressiva dei combustibili fossili potrebbe ridurre le emissioni fino a 5% l’anno. E se in più, l’elettricità generata da vento e sole fosse usata per il trasporto, e sarebbe più che sufficiente, si risparmierebbero così tutte le emissioni provenienti dall’uso della benzina e diesel che si risparmierebbe. Potrebbe anche aiutare a far scendere la pressione alzista dei prezzi del petrolio e dei suoi derivati.
George L. DeLoach
George DeLoach si è laureato all’Università della Georgia in Business Administration (BBA) nel 1964. E stato Sindaco di Waynesboro dal 2008, ed anche dal 1980 al 1992. Il Sig. DeLoach è anche stato membro del Parlamento della Georgia nel partito Repubblicano. Ha coperto posizioni di leadership in una Loggia Massonica nonché nello Shrine Club (club di servizio a bambini sottoprivilegiati), ed è membro della National Rifle Association (NRA: associazione che difende il diritto a portare le armi), e la Federazione Nazionale di [piccole e medie] imprese indipendenti, la National Federation of Independent Business. Waynesboro, una piccola città della Georgia, ospita una centrale nucleare, fin dall’89 e se ne sta costruendo un’altra al momento, con due unità di generazione di 1200 MW circa ognuna. E il punto di partenza della rinascita nucleare degli Stati Uniti proposta dall'Amministrazione Obama.
Alla domanda di cosa consiglierebbe alle autorità di Lecce se dovessero decidere se ospitare o meno una centrale nucleare, il Sindaco De Loach ha raccomandato il massimo di apertura e trasparenza, e di dare ai cittadini tutto il tempo, informazione e disponibilità per illuminare la loro scelta. Ha poi fatto notare che la Federal Nuclear Regulatory Commission (NRC), la somma agenzia di regolazione nucleare degli Stati Uniti, ha mantenuto per vari anni un ufficio localmente (come pure la Georgia Power, principale azionista della centrale) per rispondere alle domande dei cittadini nella località e nelle sue vicinanze, ma che comunque la popolazione delle aree circostante ha accettato di buon animo la centrale visto l’ingento contributo di investimenti, lavoro e redditi (alle autorità locali) scorrendo dalla costruzione e poi l’operazione della centrale nucleare, dell’ordine di 5000 posti lavoro permanenti.
Questa Lezione aperta, moderata da Michel Del Buono, Senior Economist SAFE, e stata ben seguita ed ha spronato una bella discussione tra gli esperti e la platea, per lo più studentesca. Gli esponenti della tecnologia e politica energetica hanno saputo dar risposta alle domande dalla platea, però ha destato stato grande interesse l’intervento del Sindaco De Loach nella cui città esistono due unita di generazione elettrica nucleare (sin dal ’88-89) e due nuovi generatori si trovano in stato di costruzione.
Dopo la lezione aperta, lo stesso pomeriggio del 20 Maggio, il Safe ha partecipato ad una tavola rotonda moderata da Riccardo Ballesio, Direttore SAFE su un soggetto di attualità scottante, il lavoro, ed intitolata: “Sviluppo delle risorse energetiche e tutela dell’ambiente: prospettive e opportunità di sviluppo professionale” con la partecipazione di Domenico Laforgia, Rettore dell’Università del Salento, Claudio Di Mario, Affari Istituzionali Edison, Michele Governatori Affari Istituzionali EGL-Italia, ed Alba Sasso, Assessore Regione Puglia. Questa sessione è stata particolarmente apprezzata dai giovani, studenti ed altri che alla fine degli studi saranno alla ricerca di lavoro.
Michel Del Buono, al momento Sr.Economist SAFE ( www.safeonline.it ), anteriormente consulente a UNIDO ITPO Italy, ex-funzionario Gruppo Banca Mondiale e consulente privato, esprime in questo blog le sue opinioni personali, e non quelle degli enti con cui è, o è stato associato.
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